THAT YÖNGE CHILD

LA MOSTRA ESPONE VENTI OPERE DELL'ARTISTA UMBERTO CHIODI (BENTIVOGLIO 1981) REALIZZATE DAL 2007 AL 2015: UN LIBRO D'ARTISTA, DIECI DISEGNI, NOVE TECNICHE MISTE CON FOTOGRAFIA FRA CUI TRE 'CROSSAGE'. COMUNE DENOMINATORE DELLE OPERE SELEZIONATE E' LA FIGURA DELL'INFANTE, DISEGNATA AD INCHIOSTRO O RECUPERATA DA VECCHIE FOTOGRAFIE. QUESTA IMMAGINE VIENE USATA DALL'ARTISTA COME SOGGETTO EMBLEMATICO E COME PRETESTO PER ATTIVARE UN DISCORSO SU UNO STATO DI CRISI DI METAMORFOSI DELLA MEMORIA DELLA NATURA. IL TITOLO SCELTO PER L'ESPOSIZIONE E' QUELLO DEL QUARTO MOVIMENTO DELL'OPERA CEROMONY OF CAROLS DI BENJAMIN BRITTEN (1913-1976). THAT YOUNGE CHILD E' UN BREVE COMPONIMENTOCADENZATO PER VOCE BIANCA ED ARPA, STRUTTURATO COME UNA NENIA PER L'INFANZIA. IL TESTO MUSICATO E' IN MIDDLE ENGLISH, TRATTO DA UNA RACCOLTA DI BREVI POESIE DEL XV/XVI SECOLO. LE OPERE DI CHIODI SEMBRANO FARE DA CONTRAPPUNTO ALLA MELODIA OSSESSIVA DI BRITTEN. NON E' LA FIGURA MATERNA A CULLARE IL BAMBINO NEL SUO SCONFORTO, MA UNA RAPPRESENTAZIONE SIMBOLICA DELLA NATURA, FORZA GENERATRICE E MATRIGNA DEL BAMBINO STESSO.

 

That yongë child

That yongë child when it gan weep

with song she lulled him asleep:

That was so sweet a melody

it passèd alle minstrelsy.

The nightingalë sang also:

Her song is hoarse and nought there to:

Whoso attendeth to her song

and leaveth the first

then doth he wrong.